Calendario venatorio stagione 2019/2020 Campania

Calendario venatorio Campania

Calendario venatorio in Campania: le proposte

Nei prossimi giorni, si riunirà il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, per predisporre il calendario venatorio per la prossima stagione. Le componenti associative venatorie provinciali di Benevento, hanno avanzato una proposta al fine di rendere partecipi i protagonisti della caccia, nel rispetto delle normative vigenti.

Per la prossima stagione venatoria 2019/2020, ai sensi della legge regionale 9 agosto 2012, n. 26 come modificata dalla legge regionale n. 12 del 6 settembre 2013, e seguenti e della legge 11 febbraio 1992, n. 157, e della Comunicazione della Commissione COM/2000/0001 def. sul principio di precauzione (articolo 191, comma 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea), potrà essere praticata nei modi e tempi di seguito indicati.

CACCIA IN CAMPANIA

Nel report (Andamento delle iscrizioni negli ultimi anni (2011/2012 – 2018/2019) sono state analizzate le iscrizioni degli ultimi otto anni, dettagliate per tipologia e per ATC. Dall’analisi dei dati si evidenzia che in Campania si è registrata una riduzione delle iscrizioni agli ATC, passando dalle 51.184 della stagione 2011-2012 alle 41.691 della stagione 2018-2019. Si è registrata quindi una riduzione delle iscrizioni pari circa al 19%.

SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITÀ VENATORIE (SUAV)

Il sito www.campaniacaccia.it svolge le funzionalità che realizzano allo Sportello Unico delle Attività Venatorie (SUAV) in Regione Campania. Lo sportello online risulta disponibile per gli utenti 24 ore su 24, conferendo continuità totale nell’erogazione dei servizi (generazione, stampa e vidimazione del tesserino, prenotazione, autorizzazione e controllo delle giornate di caccia in mobilità, divulgazione del calendario venatorio, etc.).

Nel corso della stagione venatoria 2015/2016 è stata avviata una sperimentazione atta ad adottare un nuovo sistema di stampa, distribuzione del tesserino venatorio e acquisizione di tutti i dati in esso contenuto. Sulla base dei risultati ottenuti, dal 2016/2017 si è proceduti ad adottare in via definitiva, un progetto di acquisizione del tesserino venatorio on-line sul sito Web www.campaniacaccia.it, ottenendo la possibilità di richiedere e stampare direttamente dal sito web il tesserino venatorio, valido a tutti gli effetti di legge.

L’emissione del tesserino venatorio avviene solo dopo la verifica, da parte del sistema, delle procedure amministrative, relative alla vecchia annualità (consegna del tesserino avvenuta nei termini e nei modi previsti), e della corrente annualità (avvenuta ammissione ad un A.T.C., regolarità delle tasse dovute, correttezza formale e attualità dei dati forniti).

I dati nei tesserini venatori analizzati, consentono di elaborare sia la programmazione venatoria che l’elaborazione del calendario venatorio. I dati in questione, sono stati regolarmente inviati, nei tempi previsti, al Mi.P.A.A.F., al M.A.T.T.M. e all’I.S.P.R.A.

PREAPERTURA

Nei giorni 1, 2 e 5 settembre 2019 è consentito soltanto l’appostamento alla specie tortora e merlo;
nei giorni 1, 2, 5, 8 e 12 settembre 2019 è consentito soltanto l’esercizio di appostamento per le specie gazza e ghiandaia e cornacchia grigia e cornacchia nera.

Durante il periodo di preapertura non è possibile praticare attività venatoria nelle Zone di Protezione Speciale della Regione pSIC, SIC e ZPS.

APERTURA

L’esercizio venatorio è consentito per le specie cacciabili e i periodi specificati:

  • dal 15 settembre 2019 al 31 ottobre 2019: quaglia;

  • dal 15 settembre 2019 al 31 ottobre 2019: tortora, dal 16 settembre al 1 ottobre soltanto da appostamento fisso;

  • dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020: alzavola, canapiglia, codone, folaga, porciglione, germano reale, gallinella d’acqua, marzaiola, fischione, mestolone, pavoncella, moriglione;

  • dal 15 settembre 2019 al 30 gennaio 2020: fagiano per questa specie, dal 30 novembre solo in presenza di piani di prelievo elaborati dagli A.T.C.;

  • dal 10 ottobre 2019 al 10 febbraio 2020: gazza, ghiandaia e cornacchia grigia, con la limitazione, per il periodo che va dal 20 gennaio al 10 febbraio 2020, di adottare esclusivamente la forma di caccia da appostamento;

  • dal 2 ottobre 2019 al 30 gennaio 2020: volpe, per tale specie la caccia deve essere effettuata con le seguenti modalità:

  • dal 2 ottobre al 30 dicembre 2019 con e senza l’ausilio del cane da seguita ed anche in battuta;

  • dal 1 gennaio al 31 gennaio 2020 senza l’ausilio del cane da seguita;

Gli Uffici competenti dal 1 gennaio al 30 gennaio 2019, autorizzano la caccia alla volpe con l’ausilio del cane da seguita in apposite battute, definendo entro il 30 novembre 2019 le zone in cui possono essere svolte e il relativo regolamento di assegnazione. Il rilascio di dette autorizzazione è previsto entro il 15 dicembre 2019.

  • Specie cacciabili esclusivamente sulla base dei piani di prelievo elaborati dagli A.T.C., dal 2 ottobre al 30 novembre 2019: coniglio selvatico), starna (Perdix perdix – per tale specie l’attività venatoria è interdetta per l’intera annata nelle località Colli Petrete, Croci e Spinosa del Comune di Rocca d’Evandro, ai sensi del primo comma dell’art. 16 L. R. 26/2012 e s.m.i.);

  • dal 2 ottobre al 30 dicembre 2019: allodola, merlo e lepre comune, per questa ultima specie, gli Uffici competenti adotteranno criteri di prelievo basati sul numero degli esemplari introdotti e sull’analisi del prelievo delle precedenti annate venatorie;

  • dal 2 ottobre 2019 al 9 gennaio 2020: beccaccia, con la limitazione dell’orario di caccia per tale specie dalle 7:30 alle 16:00;

  • dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020: tordo bottaccio, cesena e tordo sassello;

  • dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020: beccaccino  esclusivamente in caccia vagante, frullino esclusivamente in caccia vagante;

  • dal 2 ottobre 2019 al 30 dicembre 2019: cinghiale, esclusivamente in battute autorizzate.

  • dal 2 ottobre 2019 al 10 febbraio 2020 (in applicazione dell’art. 18 comma 2 della L. 157/1992): colombaccio, con la limitazione dal 1 gennaio 2020 al 10 febbraio 2020 di adottare esclusivamente la forma di caccia da appostamento e carniere giornaliero massimo di cinque capi;

Per il periodo dal 20 gennaio al 10 febbraio è vietato collocare gli appostamenti a meno di cinquecento metri dalle zone umide frequentate da uccelli acquatici o dalle pareti rocciose, o parzialmente rocciose.

Come stabilito nel vigente Piano Faunistico Venatorio si evidenzia che l’attività venatoria programmata oltre il limite del 31 gennaio, per le specie di cui al punto precedente non interessa individui già di ritorno verso i quartieri riproduttivi, protetti dalla L. 157/1992.

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