Legambiente propone lo stop alla caccia di pernici e lepri bianche in Valle d’Aosta

Solo pochi giorni fa, vi abbiamo raccontato dello stop alla caccia alle pernici e alle lepri in Sardegna dopo un’ordinanza cautelare del Tar della regione. Ma i tentativi da parte di associazioni ambientaliste e animaliste di stravolgere il calendario venatorio delle varie regioni continuano. Questa volta, a lanciare il sasso è la sezione della Valle d’Aosta di Legambiente che ha inviato una lettera aperta all’assessore regionale all’Agricoltura Laurent Vierin, in cui chiede di sospendere la caccia alla pernice bianca e alla lepre bianca, presenti sulle Alpi e che possono essere cacciati dal 1° ottobre al 30 novembre.

Urge una riflessione sull’opportunità di continuare a “prelevare” capi di queste specie. A tal proposito ricordiamo che lo scorso anno sono state abbattute 12 pernici bianche e 9 lepri bianche: numeri molto bassi, a fronte di popolazioni assai ridotte che nemmeno hanno permesso di raggiungere i tetti cacciabili concessi.

Con queste parole, il presidente della sezione valdostana di Legambiente Denis Buttol, ha espresso le sue motivazioni in merito alla richiesta della sospensione.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Vierin che ha scritto:

Si condivide l’attenzione per la conservazione delle popolazioni di galliformi alpini, sottoposte a forti pressioni ambientali ed antropiche. Per quanto attiene alla Valle d’Aosta, dai dati in nostro possesso, elaborati a seguito dei censimenti effettuati in primavera ed in estate dal Corpo forestale della Valle d’Aosta e dai cacciatori, risulta che fortunatamente tutte e tre le specie (gallo forcello, coturnice e pernice bianca) hanno popolazioni stabili. In ogni caso, i tetti di prelievo, determinati in base alle consistenze rilevate e agli indici di riproduzione annui, sono molto prudenziali e improntati alla conservazione delle specie e al mantenimenti degli stock dei riproduttori.
Si evidenzia inoltre che, per la stagione venatoria 2017, a maggior tutela di queste specie, la caccia ai galliformi alpini sarà chiusa al raggiungimento del 90% del tetto di abbattimento.
Per quanto riguarda la lepre bianca, i dati in nostro possesso, relativi ai prelievi degli ultimi anni, indicano una stabilità degli effettivi di popolazione.
Si evidenzia in ogni caso che la Valle d’Aosta è caratterizzata da una bassa pressione venatoria su queste specie, in quanto pochi cacciatori praticano tale tipo di caccia

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