Divieto di caccia di domenica in Piemonte

cartello divieto di caccia

Divieto di caccia per le domeniche di settembre. Dopo mesi di mediazioni interne di centrosinistra in Regione, si è raggiunta l’intesa sul tema, annunciando lo stop all’attività venatoria per tutte le domeniche di settembre.

Una posizione portata avanti da alcuni consiglieri del PD, MDP e di Sinistra Italiana, che addirittura avevano richiesto la possibilità di poter estendere il divieto a tutte le domeniche della stagione, consentendo, in tal modo, a tutte le persone che organizzano passeggiate nei boschi alla ricerca di funghi o castagne, di poter passeggiare senza alcuna preoccupazione.

Con l’approvazione di questo emendamento, il Piemonte diventa così la prima regione di Italia a proibire la caccia di domenica. Favorevoli all’emendamento anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle, che non contenti avrebbero preferito ulteriori restrizioni, ma che in ogni caso reputano l’iniziativa come un segnale positivo.

Ovviamente i cacciatori non ci stanno e si sono riuniti in Piazza Castello per protestare sotto le finestre della Regione, con lo slogan “La caccia s’è desta!“, ” A difesa dell’immagine della caccia e sensibilizzando il mondo politico sull’importanza dell’attività venatoria”.

Essi hanno protestato anche, tra l’altro, contro l‘inserimento di altre 15 specie non cacciabili: fischione, canapiglia, mestolone, codone, marzaiola, folaga, porciglione, frullino, pavoncella, combattente, moriglione, il merlo, l’allodola, la pernice bianca e la lepre variabile.

Noi riteniamo che questo divieto di caccia la domenica, sia inaccettabile per il mondo venatorio, dannosa per la gestione del territorio e incapace di dare risposte al mondo agricolo.

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Inoltre che la discussione e la conseguente approvazione, sia stata esclusivamente dettata da un pregiudizio anticaccia e non si sia mai voluti entrare nel merito di altre proposte presentate.

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